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Tre big del beverage scommettono sull’Africa

Tre big del beverage scommettono sull’Africa


Un grande progetto da 100 milioni di dollari che proietta il gruppo olandese su un mercato in forte sviluppo (+3,5% il Pil nel 2018), dove è presente già dal 2016 con uffici vendite propri. Situato nel distretto di Maputo, Heineken Mozambique ha una capacità produttiva di 800mila ettolitri di birra e impiega circa 200 addetti, di cui il 96% di origine mozambicana. Il consumo di birra pro capite nel Paese è pari a 10,5 litri.

Sempre nel segmento della birra, ma a Sagamu, in Nigeria, AB-InBev investirà fino a 400 milioni di dollari in un nuovo birrificio già in funzione nel suo primo step operativo (valore 250 milioni di dollari). La capacità produttiva verrà via via aumentata fino a raggiungere l’importo totale.
Il colosso belga sta crescendo a doppia cifra nel mercato nigeriano della birra e dispone di quattro siti di produzione. Il gruppo ha annunciato altri investimenti in Sud-africa dove è già proprietario di South African Breweries (SAB), a Johannesburg. L'investimento multimilionario consolida la posizione di AB InBev nel continente e va a contrastare lo sviluppo dei competitors, tra cui appunto Heineken.

Cola Cola ha invece avviato da poco una nuovissima linea di imbottigliamento per l'acqua naturale a marchio Rwenzori in Uganda, presso lo stabilimento di Coca-Cola Beverages Africa (CCBA). L’impianto ha una capacità produttiva di circa 24.0000 bottiglia/ora e ha richiesto investimenti pari a 10 milioni di dollari.
In Uganda CCBA gestisce tre filiali: Century Bottling Company e Rwenzori Bottling Company per l’imbottigliamento rispettivamente dei prodotti Coca-Cola e acqua minerale, oltre a Plastic Recycling Industries che si occupa del riciclo della plastica.

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